Geo

Domanda e offerta di energia: un sintetico quadro di riferimento.

Nello svolgersi di questo secolo, non si può non notare come il mondo affronti una vera e propria fame di energia. Negli ultimi decenni, soprattutto a un livello globale mai registratosi, cambiamenti di tipo economico, industriale, geopolitico, ma anche sociale e di politiche ambientali, hanno messo in risalto una questione drammaticamente urgente: il bisogno di energia e le conseguenze delle modalità con cui si cerca di rispondere a tale necessità. È opportuno cercare di sintetizzare alcuni “punti chiave” della struttura della domanda e dell’offerta di energia; soprattutto per cercare di focalizzare l’attenzione non su dinamiche a breve termine (come la contemporanea pesante recessione) ma su un trend di più lungo periodo.

Win-to-win diplomacy: la rinegoziazione degli accordi energetici fra Brasile e Paraguay

La rinegoziazione del trattato per lo sfruttamento dell’energia elettrica della diga sul fiume Paranà sembrerebbe configurarsi come un caso di diplomazia dove entrambe le parti in causa possano registrare un successo. Tuttavia, pro e contro sono presenti sia per l’opera di Inacio Lula da Silva che per quella del paraguyano Fernando Lugo; nei fatti saranno solo le conseguenze di tale accordo a confermarne o smentirne il successo. È verosimile che, nonostante le cospicue concessioni, sia il Brasile ad aver maggiori possibilità di risvolti positivi.

The Brazilian perspective: a net oil exporter country in competition with the OPEC world

The slowdown of the global economic crisis, noted during the past weeks, seems to have pushed the Brazilian projects in order to become, concretely, one of the world petroleum leaders. Until some months ago, the immense natural resources of the Brazilian subsoil were only the object of different theories, but there were no concrete projects acting. The ones started before the credit crunch had been stopped with the recession fear and the commodities’ prices slump. Nowadays concrete policies are working to give the country the status of net oil exporter. Brasilia will be an alternative to the OPEC country for oil supplying.